Raramente un adolescente chiede spontaneamente aiuto o si rende conto di avere un problema. Le persone più vicine a lui come genitori e insegnanti hanno la possibilità di osservare e monitorare alcuni comportamenti e di chiedere un parere al medico di base o a uno specialista. Gli adolescenti possono manifestare varie problematiche di tipo comportamentale, emotivo o relazionale, ma nella maggior parte dei casi queste manifestazioni sono temporanee e possono risolversi nell’arco di alcuni mesi o in seguito a cambiamenti di vita (cambio scuola, amicizie, nuove esperienze). In altri casi invece i sintomi si strutturano, persistono nel tempo e possono ostacolare lo sviluppo, non permettendo ai ragazzi di affrontare le esperienze necessarie alla loro età (per es. interrompono la frequentazione della scuola, non riescono a ottenere risultati accademici adeguati, né a instaurare soddisfacenti relazioni sociali, sviluppano dipendenze di vario tipo). In questi casi è opportuno chiedere una consulenza per evitare che la situazione si cronicizzi e diventi più complessa da affrontare. Quando sussistono disturbi psicologici in un adolescente, i sintomi più facilmente osservabili e a cui i genitori dovrebbero porre attenzione sono una marcata riduzione delle ore di sonno, un significativo e persistente calo nel rendimento scolastico, variazioni significative nelle frequentazioni amicali, l’abbandono dell’attività sportiva o di altre attività prima ritenute importanti, l’uso abituale di sostanze, una precoce attività sessuale, variazioni importanti nello stato emotivo (eccessivo ritiro o difficoltà a regolare la manifestazione delle emozioni).


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